La società moderna consuma e spesso spreca molta più energia di quella di cui avrebbe realmente bisogno. Anche se è vero che ogni trasformazione di energia comporta perdite inevitabili, ci siamo abituati a disporre di grandi quantità di energia a costi relativamente bassi e perciò non facciamo troppo caso agli spechi. Solo da pochi anni, accanto alla scoperta degli effetti negativi dei combustibili fossili sull’ambiente, ci si è resi conto che queste fonti energetiche – le più usate – cominciano a scarseggiare e che le loro riserve si esauriranno. Riducendo gli sprechi e riducendo la quantità di energia utilizzata nei vari processi di produzione, nell’industria come nell’agricoltura, ma anche in casa, avremmo a disposizione maggiori quantità di energia. In questo senso il risparmio energetico può essere considerato una vera e propria fonte energetica.
Per vivere serve l’energia
e pian piano la stiamo mandando via
noi dobbiamo migliorare
e smettere di sprecare.
Abbiamo parlato di energia
e di quanto importante essa sia;
abbiamo fatto esperimenti
usando i quattro elementi
eolico e solare,
cinetico e nucleare,
questi metodi possiamo usare
per imparare a risparmiare.
L’energia è tutto. Non c’è mondo senza energia, non c’è vita senza energia, non c’è niente senza energia.
Proviamo a pensare ad un black-out: la nostra vita sembra andare in tilt. Il termine black-out è inglese ed è usato per indicare la mancanza della fornitura di corrente elettrica in un’ampia zona.
Ecco anche un’interruzione di pochi minuti può generare panico: traffico e trasporti collassano, i semafori smettono di funzionare e le strade cittadine si trovano nel caos; migliaia di persone restano intrappolate nelle metropolitane, negli ascensori. Negli uffici si blocca tutto, dai computer alle fotocopiatrici e alle stampanti; e così nei supermercati. Se gli ospedali non avessero sistemi speciali (detti gruppi elettrogeni) per dare energia elettrica in caso di black-out, ci sarebbero effetti ancora più gravi, poiché cesserebbero di funzionare macchinari impiegati per il mantenimento delle funzioni vitali degli ammalati.
L’energia è fondamentale. L’energia è vita.
Piani energetici
Il protocollo di Kyōto
Il 16 febbraio 2005 è entrato in vigore il Protocollo di Kyōto con l’obiettivo di fronteggiare la minaccia dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici. Si vuole, in pratica, rallentare il riscaldamento globale con la ridu
zione dell’emissione di gas inquinanti, sopratutto anidride carbonica (CO2).
Il protocollo prevede impegni di riduzione differenziati da Paese a Paese. All’interno dell’Unione Europea si è stabilita una riduzione dell’8% di CO2 e per l’Italia l’obiettivo si traduce in un impegno di riduzione del 6,5%.
Piano energetico della Regione Lazio
La Regione Lazio intende contribuire alla riduzione dei gas inquinanti e al risparmio energetico aumentando l’incidenza della produzione di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali dall’attuale 1,2% al 13% entro il 2020.
Si cercherà di raggiungere tale obiettivo anche con l’ammodernamento degli impianti termoelettrici, l’impiego delle biomasse, del solare termico e del calore geotermico
Piano energetico del Comune di Roma
Il piano presentato dal sindaco Alemanno prevede lo sviluppo dei trasporti sotterranei, la realizzazione di minicentrali energetiche sui tetti di Roma, una prima rete di distributori di idrogeno misto a metano, l’energia solare per gli ospedali, le scuole e sopra i capannoni industriali e ancora, punti luce che sprecano meno energia, colonnine per la ricarica di auto elettriche e lo sviluppo degli impianti fotovoltaici.
Tutti questi provvedimenti dovrebbero portare Roma all’avanguardia tra le Capitali europee in termini di energia pulita.
Ad esempio, guardiamo l’illustrazione. Ci fa capire come l’energia che la nostra stella (il Sole) ci fornisce passi attraverso molte trasformazioni. In ogni passaggio parte di questa energia va a sostenere processi diversi, per perdersi infine in energia termica non più utilizzabile.
Esperimenti degli alunni
Io pensavo che l’energia
volesse dire elettricità
mi sbagliavo ora lo so
e ve lo dimostrerò.
C’è l’EOLICA del vento
quando l’aria è in movimento
c’è la TERMICA del fuoco
che riscalda e non è poco
poi c’è l’IDRICA dell’acqua
che rinfresca mentre sciaqua
certo non puoi dimenticare
l’energia NUCLEARE e la
luce che diffonde quella
che chiamiam SOLARE.
Anche dai fossili lo sai
energia ricaverai
e se proprio, proprio insisti
pensa a quei rifornimenti
che tu fai gli alimenti
ti consenton di giocare,
divertirti e anche imparare.
Posted by ronconi_4b | Posted in biodiversità, clima, energia, varie | Posted on 05-05-2010
Tag:biodiversità, clima, energia, eolica, giochi, solare
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| A | C | Q | U | A |
orizzontali:
1.sistema…o crema che si usa d’estate in spiaggia.
2. esce dai nostri rubinetti.
3. è una parola che ho imparato con questo progetto, è lunga, inizia per B e finisce con A…
4. è utile per il nostro pianeta, per inquinarlo e sfruttarlo il meno possibile.
5. energia che sfrutta la forza del vento.
verticali:
1. non si crea, non si distrugge ma si trasforma.
2. ce ne è uno per ogni stagione!
3. è una parola che ho imparato con questo progetto, è lunga, inizia per B e finisce con A…
L’energia non si crea, non si distrugge ma si trasforma. Ogni volta che io compio un’azione, il mio corpo spreca l’energia delle cellule, quindi il lavoro per le cellule è anche spingere un tasto del computer.
Pensiamo a quando la mamma prepara la pasta: quando mette la pentola sul fuoco l’energia termica scalda l’acqua; poi la pasta che mangiamo si trasforma in energia che ci consente di fare le cose e anche in energia mentale. Quindi l’energia si trasforma continuamente.
La prima cosa da sapere sull’energia è che l’energia non si crea, non si distrugge, ma si trasforma. E già questo ci fa capire che va risparmiata!!!
Per esempio in laboratorio abbiamo preso un limone e lo abbiamo trasformato in energia. Abbiamo acceso un orologio al quarzo con un limone. Si avete capito bene non le solite pile ma un LIMONE!
OCCORRENTE: 2 fili lunghi di rame, un limone, una barretta di zinco, una di rame, un orologio al quarzo senza pile.
Abbiamo tagliato a metà il limone, poi per prima cosa abbiamo preso le due barrette e le abbiamo infilati sulla buccia del limone dopo abbiamo preso i due fili di rame ed attaccati alle barrette, infine abbiamo attaccato entrambi i fili all’orologio (dove andrebbero le pile).
CONCLUSIONE: l’orologio si accenderà grazie all’acido del limone e alle barrette chiamate elettrodi che hanno sostituito le batterie.
Se hai da far funzionare cose più grandi basta aumentare il numero di limoni.
Sofia
La bisnonna verso sera
accendeva la candela di cera
il bisnonno per lavorare
il cavallo doveva montare.
Il nonno accendeva il camino
per avere un bel caldino
la mia nonna per lavare
a mano il bucato doveva insaponare.
Il mio papà da ragazzino
aveva già il motorino
mentre mamma per davvero
aveva la TV in bianco e nero!!!
Oggi in laboratorio abbiamo fatto un esperimento con un “tester”, un limone, 2 fili di rame e dello zinco.
Abbiamo tagliato a metà il limone, messo il pezzo di zinco e i fili di rame nelle due metà di limone e abbiamo collegato i due fili di rame al tester. Segnava 9,85. Vuol dire che c’era energia in quel limone!!!
Poi per essere certi abbiamo collegato i fili di rame ad un orologio al quarzo…le pile non c’erano ma funzionava!!
L’acido del limone ha fatto da pila!!
Francesca
















