L’Italia ha accolto con grande responsabilità la sfida lanciata dall’Europa e molte Regioni hanno cominciato ad utilizzare in modo più razionale l’acqua e le riserve idriche.
I programmi di sviluppo rurale (psr) prevedono il finanziamento di progetti regionali per contrastare la carenza di risorse idriche e aiutare le aree rurali ad adattarsi a condizioni climatiche più secche.
La modernizzazione dei sistemi di irrigazione è una priorità, come pure gli interventi in favore dell’efficienza idrica, tramite tecniche più controllate e tecnologicamente più avanzate di irrigazione, che permettano ai coltivatori di ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche durante le fasi di crescita del raccolto più sensibili alla siccità. Tra gli obiettivi delle regioni anche le pratiche agro-ambientali volte a migliorare la capacità del suolo di trattenere l’acqua, contenendo il rischio che le sostanze inquinanti raggiungano le già scarse risorse idriche e i fondi stanziati per gli impianti che depurano l’acqua di scarico delle aziende agricole e delle industrie di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli.
Inoltre, i PSR finanziano strumenti per la protezione dei raccolti, come le reti antigrandine e pratiche per ridurre l’inquinamento, es. pratiche di coltivazioni che utilizzano meno inquinanti (fertilizzanti ed erbicidi), quali la coltivazione biologica o integrata.