L’energia nell’agricoltura e nell’agro-industria

L’energia è ampiamente utilizzata in agricoltura: seminare, mietere il grano, irrigare i campi, raccogliere frutta e ortaggi, trasformare il raccolto in cibo per l’uomo, confezionarlo, trasportarlo al negoziante.

Tutto ciò ora avviene attraverso l’utilizzo di appositi macchinari e mezzi che funzionano grazie all’energia fornita dalla combustione di gas, benzina, nafta, kerosene. Da sempre in agricoltura si è utilizzata l’energia. Inizialmente quella utilizzata era prevalentemente quella muscolare (del contadino o degli animali), i quali con l’energia prodotta dai loro corpi dovevano svolgere tutto il lavoro.

L’uomo ha poi iniziato a sfruttare altre fonti di energia: il vento, la legna e l’acqua. L’acqua è stata utilizzata per mettere in movimento le ruote idrauliche, per irrigare i campi e le ruote delle macine per trasformare il grano in farina. La forza del vento ha fatto muovere le pale dei mulini per macinare i cereali, segare il legname, spremere le olive o macinare i semi.

L’agricoltura ha bisogno di molta energia ma è anche vero che l’agricoltura – e l’agroindustria – possono anche produrre energia che si chiama energia  da biomassa. Si intende per biomassa una grande quantità di materiale agricolo (paglia, concime, cortecce d’albero, cereali, mais, gusci e noccioli della frutta, ecc…) da cui si può produrre energia  rinnovabile, e “pulita”.

Un’altra “energia pulita”, quella solare, potrebbe essere utilizzata, e in parte già lo è, nel settore agricolo, in quanto nei campi, posti normalmente in posizioni soleggiate, non manca la materia prima – il sole. Una volta convertita l’energia termica dei raggi solari in energia elettrica, questa può essere utilizzata nelle diverse attività agricole. Altra applicazione dell’energia solare sono le serre, quelle costruzioni chiuse poste all’aperto che devono ricreare un ambiente adatto alla coltivazione di frutta, verdura e fiori. In questo caso, attraverso i pannelli fotovoltaici (pannelli capaci di convertire la luce solare in corrente elettrica), posti nel tetto delle serre, si può trarre energia elettrica o semplicemente calore per riscaldare l’interno o raffreddarlo, a seconda del bisogno delle coltivazioni.

In agricoltura si coltivano anche specie di piante capaci di produrre semi (e oli) che, attraverso il processo di combustione producono energia. In questo caso si parla di energia da biogas. Negli ultimi anni si stanno facendo numerose ricerche per individuare colture cosiddette energetiche, cioè in grado di produrre la maggior quantità di calore possibile. Tra queste si è visto che si hanno buoni risultati utilizzando il cardo, il sorgo, il pioppo, il salice e alcuni semi oleosi tra cui anche il mais, la colza, la brassica carinata. Le biomasse hanno molta importanza in quanto contribuiscono allo sviluppo delle zone rurali.

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