L’energia è tutto. Non c’è mondo senza energia, non c’è vita senza energia, non c’è niente senza energia.
Proviamo a pensare ad un black-out: la nostra vita sembra andare in tilt. Il termine black-out è inglese ed è usato per indicare la mancanza della fornitura di corrente elettrica in un’ampia zona.
Ecco anche un’interruzione di pochi minuti può generare panico: traffico e trasporti collassano, i semafori smettono di funzionare e le strade cittadine si trovano nel caos; migliaia di persone restano intrappolate nelle metropolitane, negli ascensori. Negli uffici si blocca tutto, dai computer alle fotocopiatrici e alle stampanti; e così nei supermercati. Se gli ospedali non avessero sistemi speciali (detti gruppi elettrogeni) per dare energia elettrica in caso di black-out, ci sarebbero effetti ancora più gravi, poiché cesserebbero di funzionare macchinari impiegati per il mantenimento delle funzioni vitali degli ammalati.
L’energia è fondamentale. L’energia è vita.


Piani energetici
Il protocollo di Kyōto
Il 16 febbraio 2005 è entrato in vigore il Protocollo di Kyōto con l’obiettivo di fronteggiare la minaccia dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici. Si vuole, in pratica, rallentare il riscaldamento globale con la ridu
zione dell’emissione di gas inquinanti, sopratutto anidride carbonica (CO2).
Il protocollo prevede impegni di riduzione differenziati da Paese a Paese. All’interno dell’Unione Europea si è stabilita una riduzione dell’8% di CO2 e per l’Italia l’obiettivo si traduce in un impegno di riduzione del 6,5%.
Piano energetico della Regione Lazio
La Regione Lazio intende contribuire alla riduzione dei gas inquinanti e al risparmio energetico aumentando l’incidenza della produzione di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali dall’attuale 1,2% al 13% entro il 2020.
Si cercherà di raggiungere tale obiettivo anche con l’ammodernamento degli impianti termoelettrici, l’impiego delle biomasse, del solare termico e del calore geotermico
Piano energetico del Comune di Roma
Il piano presentato dal sindaco Alemanno prevede lo sviluppo dei trasporti sotterranei, la realizzazione di minicentrali energetiche sui tetti di Roma, una prima rete di distributori di idrogeno misto a metano, l’energia solare per gli ospedali, le scuole e sopra i capannoni industriali e ancora, punti luce che sprecano meno energia, colonnine per la ricarica di auto elettriche e lo sviluppo degli impianti fotovoltaici.
Tutti questi provvedimenti dovrebbero portare Roma all’avanguardia tra le Capitali europee in termini di energia pulita.