Systema Dialogo

Etat parasitaire

Diagnostic immobilier : les termitesLes insectes xylophages sont discrets jusqu’à la mise à jour de leurs saccages, et entraînent parfois la ruine de la maison qu’ils occupent.

Peu à peu , les termites gagnent du terrain en France, tant et si bien que la législation leur fait la guerre depuis 1999 avec la loi votée le 8 juin de cette porno francais hd  même année.

Bien que l’arrêté préfectoral de zone infestée ne soit pas encore une réalité nationale , les notaires prennent la saine habitude beurette de conseiller au vendeur éventuel de faire établir un état parasitaire.

Les dégâts causés par les insectes xylophages touchent essentiellement une vingtaine de départements mais s’étendent de plus en plus sur tout le territoire français.

Le législateur impose une indépendance totale entre, d’une part, les personnes chargées d’un diagnostic des états parasitaires et, d’autre part, les entreprises chargées du traitement.

Il s’agit d’une “Cause Nationale”: le désamiantage est une priorité en matière de santé publique, et les méfaits de l’amiante ne sont plus à démontrer.

  • Il a pour objectif :

D’informer les habitants sur l’existence de risques sanitaires (difficultés respiratoires et cancers) liés à l’inhalation des fibres que l’amiante en se dégradant libère dans l’air ambiant.

  • Il constate:

L’absence ou la présence de faux plafonds, calorifuges et flocages, susceptibles de contenir de l’amiante. Si ces matériaux sont présents, des prélèvements sont réalisés aux fins d’analyse qualitative par un laboratoire compétent.

Le décret du 7 février 1996, mis à jour par le décret du 3 mai 2002, oblige les propriétaires de biens immobiliers dont le permis de construire a été délivré avant le 1er juillet 1997, à effectuer des recherches relatives à la présence d’amiante.La législation vise jusqu’à présent les flocages , les calorifugeages et les faux-plafonds , une extension plus large de la recherche de l’amiante est en cours.

Résistant à la chaleur et au feu, l’amiante a été largement utilisé dans le bâtiment comme isolant ou comme protection contre l’incendie. Lorsque le matériau se dégrade, des fibres cancérigènes se répandent dans l’atmosphère…

L’acte de vente doit alors indiquer toutes les précisions sur l’état de l’appartement ou de la maison à cet égard.

CONSULENZE BREVETTUALI

CONSULENZE BREVETTUALI

DEPOSITI in Italia e all’estero

Lo ALL STUDIO ® esegue consulenze in materia brevettuale in relazione ai prodotti, procedimenti e macchine con assistenza e valutazione sulla giusta opportunità di depositare e/o estendere la protezione brevettuale. Si eseguono perizie di parte e/o di CTU in relazione ai settori indicati e/o argomenti precedenti.

Si assiste il cliente, su richiesta, sempre in relazione alle procedure amministrative di depositi brevettuali anche con controlli costanti e continuativi sull’iter burocratico, onde ottenere le registrazioni richieste. Invece, per quanto riguarda la parte legale lo studio si avvale di avvocati collaboratori competenti nel settore.

Per economicità d’intervento personale si accettano incarichi nel Friuli
Venezia Giulia.

Tuttavia si accettano incarichi e ordini on line da tutta Italia e dall’estero.

Lo ALL STUDIO grazie all’esperienza maturata, da oltre 30 anni, nel settore dei marchi d’impresa effettua, a nome dei clienti, anche pratiche di registrazione di domini internet o nomi a dominio per l’utilizzazione della rete internet. Si avvale di competenti e abilitati maintainer sia in Italia che all’estero.

Si possono registrare Nomi a Dominio in Italia con estensioni .it di primo livello oppure di secondo livello con estensioni geografiche italiane, provinciali o regionali

Altresì si possono registrare Nomi a Dominio all’estero singolarmente nei paesi maggiormente industrializzati o a livello globale quali .com .net .org . .biz. .info …

In Italia la registrazione ha una durata di un anno rinnovabile alla scadenza, mentre all’estero vigono regole diverse a seconda del tipo di estensione

Differenze tra domini e marchi d’impresa

Lo ALL STUDIO ® mette a disposizione dei propri clienti personale capace di ideare, progettare, eseguire ed assistere siti web altamente efficaci.

Lo studio è proprietario di oltre 500 domini internet (.it .com  .net .org .biz .info .us …) di varia natura tecnica e sono a disposizione in vendita. Per maggiori informazioni scrivere alla sotto indicata e-mail.

Il Marchio d’Impresa

MARCHI D'IMPRESAIl Marchio d’Impresa è regolamentato dalla legge italiana, Regio Decreto 21 giugno 1942 n.929 e dalle recenti modifiche del D. Legislativo 4 dicembre 1992, n. 480, che recita in particolare:

Art. 1 – 1. I diritti del titolare del marchio d’impresa registrato consistono nella facoltà di far uso esclusivo del marchio. Il titolare ha il diritto di vietare ai terzi, salvo proprio consenso, di usare: a) un segno identico o simile al marchio registrato per prodotti o servizi identici o affini, se a causa dell’identità o somiglianza fra i segni e dell’identità o affinità fra i prodotti o servizi, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni; b) un segno identico o simile al marchio registrato per prodotti o servizi non affini, se il marchio registrato goda nello Stato di rinomanza e se l’uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.

2. – Nei casi menzionati alle lettere a) e b) del comma 1 il titolare del marchio può in particolare vietare ai terzi di apporre il segno sui prodotti o sulle loro confezioni: di offrire i prodotti, di immetterli in commercio o di detenerli a tali fini, oppure di offrire o fornire i servizi contraddistinti dal segno; di importare o esportare prodotti contraddistinti dal segno stesso; di utilizzare il segno nella corrispondenza commerciale e nella pubblicità.

Art. 1 bis – 1. I diritti sul marchio d’impresa registrato non permettono al titolare di esso di vietare ai terzi l’uso nell’attività economica: a) del loro nome e indirizzo; b) di indicazioni relative alla specie, alla qualità, alla quantità, alla destinazione, al valore, alla provenienza geografica, all’epoca di fabbricazione del prodotto o di prestazione del servizio o ad altre caratteristiche del prodotto o del servizio; c) del marchio d’impresa se esso è necessario per indicare la destinazione di un prodotto o servizio, in particolare come accessori o pezzi di ricambio; purché l’uso sia conforme ai principi della correttezza professionale, e quindi non in funzione di marchio, ma solo in funzione descrittiva.

2. I diritti sul marchi d’impresa registrato non permettono inoltre al titolare di esso di vietare l’uso del marchio per prodotti immessi in commercio nella Comunità Economica Europea con detto marchio dal titolare stesso o con il suo consenso. Questa limitazione dei poteri del titolare tuttavia non si applica quando sussistano motivi legittimi perché il titolare stesso si opponga all’ulteriore commercializzazione dei prodotti, in particolare quando lo stato di questi è modificato o alterato dopo la loro immissione in commercio.

Durata

I marchi d’impresa in Italia e in molti altri Stati durano 10 anni e sono rinnovabili per altri dieci anni alla scadenza (vedasi ad esempio il marchio Coca Cola). All’atto del deposito si anticipano le tasse di validità per l’intera durata.

Estensioni all’estero

I marchi si possono depositare all’estero singolarmente in ciascun Stato che abbia accordi di reciprocità con l’Italia. La priorità della data di deposito è rivendicabile entro sei mesi dalla data di deposito italiana, oppure è possibile il deposito successivo senza tale rivendicazione.

Sono noti diversi Accordi Internazionali in materia di marchi d’impresa i principali sono: il Marchio Internazionale OMPI-WIPO di Ginevra (comprendono 77 Paesi – Europei ed extra Europei); il Marchio Comunitario (comprendono 25 Paesi europei – allargamento dal 1° maggio 2004), statistiche.